ITINERARIO 2010: CICLADI
 Cicladi: Milos       

L'arcipelago delle CICLADI è costituito da 56 isole grandi e piccole sparse per l'azzurrissimo Egeo. Alcune di esse sono conosciute sia al vasto pubblico che al jet-set internazionale, altre invece sono quasi completamente sconosciute al flusso turistico.
Secondo la tradizione, devono il proprio nome al fatto che esse formano come un cerchio intorno all'isola sacra di DELO. Le grazie di queste isole vi attrassero l'uomo fin da epoche antichissime, quando ancora il raggiungerle rappresentava una difficile impresa.
Qui vide i natali una delle piu' importanti tra le antiche civilta' mediterranee, che del resto prese il proprio nome da quello delle isole: la civilta' cicladica (3.000-1.000 a.C.).
I geologi attribuiscono l'attuale forma delle Cicladi all'avvicendarsi di variazioni geologiche, terremoti, eruzioni vulcaniche, spostamenti della crosta terrestre che inabissarono molte parti di terraferma.
Gli uomini che le abitano e che hanno una particolare concezione della vita, animano i vicoli dei paesi e i sentieri delle campagne isolane, le innumerevoli chiesette campestri, i mulini a vento costituendo un elemento basilare del fascino di queste isole.
Nonostante pero' esse abbiano caratteristiche comuni a grandi linee – mare luccicante, sole, paesaggio e sobria architettura – ogni isola conserva le proprie particolarita', che il visitatore puo' discernere se le esamina separatamente.
Il clima alle Cicladi è mediterraneo con una temperatura media annuale sui 19-20 gradi centigradi, con inverni miti ed estati fresche, a motivo dei benefici venti stagionali che si chiamano “meltemia”.

Mappa Cicladi - Crociere Penne Bianche

CICLADI SETTENTRIONALI

ANDROS
Andros, l'isola piu' settentrionale delle Cicladi e la seconda per dimensioni, è una delle piu' belle. Catene montuose susseguentesi, con ripidi pendii divisi da gole, alvei di torrenti, tre valli coltivate a olive, fichi, aranci, limoni, viti ed abbondante acqua corrente compongono il paesaggio di quest'isola che molte volte si diversifica dal tipico modello delle Cicladi. Le sue montagne finiscono in ripidi burroni o in rocciosi promontori, mentre le valli si spengono in lidi sabbiosi.
Sul lato sud orientale dell'isola si trova Andros o Chora, capoluogo e secondo porto dell'isola.
Bellissima, con case padronali neoclassiche accanto a case in stile cicladico, strette stradine in salita con archi, belle chiese e due pittoresche piazze nel centro, la citta' sorprende per il suo tono signorile.
Il Kastro, il castello oggi diroccato e la chiesa della Panghia Palatianì sita nel suo interno, sono tra i piu' importanti monumenti di Chora.
Il museo archeologico, con reperti dei periodi Geometrico, Classico Ellenistico, Romano e bizantino, il museo di Arte Moderna, il Museo Navale con una ricca raccolta di modelli di navi, fotografie e strumenti nautici sono tutti particolarmente interessanti.
Gavrio, il porto principale dell'isola, si trova sul lato ovest di Andros. Molti sono gli edifici degni di nota, come la chiesa del Taxiarchis a Messaria, il monastero di Zoodochos Pighì a Batsì, il Monastero di frati di Aghios Nikolaos ad Apoikia - dove si trovano anche le sorgenti di acque minerali Sariza - il monastero di Panachrantou a Fallika, l'Apano Kastro a nord del paese detto Kochylos.
Degne di particolare menzione sono le rovine dell'antica citta' che si sono conservate a Paleopolis.
A Zagora è stato scoperto uno dei piu' importanti insediamenti del Geometrico in Grecia.

TINOS
Molto vicino all'estremita' meridionale di Andros, Tinos, l'isola sacra della Panaghia (Madonna), accoglie ogni anno ad agosto migliaia di pellegrini che vengono a pregare o a mantenere il proprio voto , il “tama”. Le cerimonie religiose si alternano alle feste e alle fiere nelle stradine vicine.
Una catena montuosa dominata dal Tsiknias, il monte piu' alto, dimora del dio dei venti Eolo, attraversa in lunghezza tutta l'isola. Sui suoi piu' bassi pendii, i muretti di sostegno che separano i campi a terrazze somigliano alle torrette di un vecchio castello. Le coste sono ripide in alcuni punti, mentre in altri formano pittoresche baie sabbiose o a ciottoli.
Tra le peculiarita' dell'isola sono da annoverare anche le rinomate “piccionaie”, che da semplici costruzioni per la dimora dei piccioni divennero poi opere d'arte come le fontane che abbelliscono gli angoli dei paesi.
Tinos, capoluogo e porto dell'isola, accoglie la maggior parte della popolazione. Dal porto inizia una strada larga e lastricata che conduce al leggero rialzo dove sorge la grandiosa chiesa della Panaghia. Costruita con marmo di Paro e Tino, proprio nel punto in cui fu rinvenuta la miracolosa icona della Madonna, domina tutta la citta'. Accanto alla chiesa della Panaghia si trova la Pinatoteca degli Artisti di Tinos e di Pittori Neogreci, con raccolte molto interessanti. Vicino al santuario c'è anche il Museo Archeologico di Tinos.
A Xombourgo si possono vedere le rovine del castello medievale e sul lato sud il Thesmoforeion, santuario dedicato a Demetra e Persefone.
L'interno dell'isola si è mantenuto lontano dal turismo, con il risultato che i suoi suggestivi paesi, 45 circa, hanno conservato la loro atmosfera tradizionale, costituendo esempi singolari di architettura popolare. Tra di essi distinguiamo i borghi di Falatado, Stenì e Pirgos. Dei monasteri dell' isola, costruiti in luoghi incantevoli, riportiamo il Monastero della Signora degli Angeli a Kechrovouni, che sembra un castello medievale di Tinos. Il paesaggio lunare “Volax” con i singolari macigni, è considerato un fenomeno unico nel suo genere a livello mondiale.

SIROS
Centro amministrativo, commerciale e culturale del Distretto amministrativo ( Nomos), Siros, cuore delle Cicladi, è una delle sue isole piu' densamente popolate. Siros, montuosa nella sua parte nord, si distingue per la varieta' del paesaggio nell'interno, con una ricca alternanza di colli, pianure, campi e coltivazioni.
Le sue coste formano baie piccole e grandi, promontori e due grandi golfi, quello di Ermoupoli ad est e quello di Foinikas ad ovest.
L'isola, come hanno dimostrato gli scavi, fu abitata gia' durante il Neolitico.
Gli scavi a Kastrì e Chalandrianì hanno riportato alla luce un'acropoli preistorica, un insediamento ed una necropoli, oltre a reperti della civilta' cicladica. La “Signora delle Cicladi” Ermoupoli, capoluogo e porto di Siros, è anche l'indiscutibile “capitale” di tutte le Cicladi. Costruita ad anfiteatro con edifici neoclassici, vecchie case signorili ma anche case bianchissime che scendono lungo i colli circostanti fino al porto, acquista una particolare grandiosita' nella sua zona centrale, dove si trova la piazza Miaouli con i suoi pittoreschi caffè.
Qui sono degni di nota il Municipio, la statua dell'ammiraglio Miaouli, ed il Teatro Comunale Apollon, una copia in piccolo della Scala di Milano.
Nel Museo Archeologico sono ospitati reperti di valore, mentre nella Biblioteca Comunale ci sono interessanti edizioni rare.
Ano Siro, con le mura, le stradine, le arcate, conserva quasi intatta la sua forma medievale. Le sue stradine in salita con gli innumerevoli scalini danno alla citta' il fascino di un'altra epoca. Sulla cima si innalza la cattedrale cattolica di Aghios Georgios,vicino alla quale si trova il Centro di Studi Storici. Piu' in basso sono degni di nota i due Monasteri dei Gesuiti e dei Cappuccini, mentre nel centro della citta' c'è il Comune con l'Archivio Storico del Comune di Ano Siros ed il museo del maestro della musica popolare.
Nella parte nordorientale dell'isola dove si trova Chalandrianì ed il colle Kastrì, vi sono importanti reperti preistorici. Nella zona sud ovest di Siros che è quella piu' densamente abitata, ci sono le principali spiagge.

MYKONOS
Tra le piu' cosmopolite isole greche, la famosa Mykonos suscita a buon diritto l'interesse di un gran numero di turisti provenienti da tutte le parti del mondo, tra i quali ci sono anche molti artisti ed intellettuali.
Le ripide montagne che incontriamo nelle maggior parte delle Cicladi lasciano qui il posto a colline basse e rocciose che, insieme alle incantevoli spiagge, caratterizzano il paesaggio naturale dell'isola.
Il pittoresco porto di Mykonos davanti all'elegante Chora affacciata sul mare, dove i pescherecci e i panfili di lusso si fanno buona compagnia, presenta un'immagine diversa da quella della maggior parte dei centri marittimi dell'Egeo.
Mentre questi ultimi sono costruiti ad anfiteatro su pendii e cime, qui l'abitato si estende tutto allo stesso livello e presenta una solida compattezza estetica.
Case cubiche bianchissime con gradini, porte e finestre di legno e balconi a colori vivaci, chiese piccole ma dignitose, piccole taverne pittoresche, negozi che vendono oggetti di artigianato popolare e di altri generi decorano le stradine intonacate a calce dando l'impressione di costruire un unico ambiente interno.
Sulla piccola altura del Kastro si trova il complesso di chiese della Paraportianì, un insieme candido di splendida volumetria, creatosi nel corso dei secoli, a cui è andato il riconoscimento di monumento nazionale.
Nel Museo Archeologico di Chora ci sono reperti provenienti dalle tombe di Renea, sculture, vasi di idoli. Nel Museo del Folclore sono riunite collezioni di mobili, icone, sculture e strumenti musicali popolari. C'è anche il Museo Navale dell'Egeo, che presenta un interesse particolare. Rocce grigioverdi ravvivate da fichi d'India, prati abbelliti da fiori di campo nei quali spuntano chiesette campestri e mulini a vento imbiancati distinguono le campagne di Mykonos. Ad Ano Mera', il piu' importante centro abitato dell'isola dopo Chora è degno di nota il Convento della Panghia Tourlianì, con le decorazioni in legno scolpito della chiesa, ove sono conservati vasellame sacro, abiti sacerdotali e ricami. Molto caratteristici sono il suo campanile e la fontana di marmo nel cortile.

DELO (DILOS)
Nell'isola sacra di Delo nacquero, secondo la mitologia, Apollo e Artemide. Oggi disabitata, è un immenso sito archeologico che pero' richiama, grazie ai suoi rilevanti monumenti, folle di visitatori che vi giungono per riverire il luogo che dal IX secolo a.C. e per un millennio circa, fu il centro politico e religioso dell'Egeo.
Il sito archeologico si estende per quasi tutta la larghezza dell'isola, iniziando dal lato occidentale, dove nell'antichita' si trovava anche il porto sacro. Dal porto una maestosa via sacra conduceva al Santuario di Apollo che comprendeva templi, altari, offerte votive ed altri edifici. Ci sono le rovine di quattro templi dedicati al dio, uno dei quali è noto come “tempio degli Ateniesi”. Ad est c'è il Santuario dei Tori, una costruzione lunga e stretta, mentre a nord si trovano gli Edifici del Tesoro e il lungo e stretto Portico di Antigono. Nell'angolo a NO si trova il piu' piccolo santuario di Artemide con il tempio Ionico della dea e la Tomba delle due Vergini iperboree.
Piu' a nord c'è la zona del lago sacro con il Viale (o Terrazza) dei Leoni, il Latoneo, l'Agora degli Italiani, lo Stabilimento dei Poseidoniasti di Beritos (Beirut). Piu' oltre si trovano begli esemplari di case e una palestra. A NE del lago ci sono lo Stadio ed il Ginnasio. In alcune case furono ritrovati splendidi pavimenti a mosaico con raffigurazioni di Dionisio, delfini e tridenti. Una stretto braccio di mare separa Delo da Renea, importante necropoli. Il Museo che si trova a Delo ospita sculture delle epoche arcaica, classica, ellenistica e romana, come pure una raccolta di vasi di diverse epoche.

CICLADI CENTRALI

PAROS
Paros, la terza isola per dimensioni dopo Naxos ed Andros, si è sviluppata negli ultimi anni divenendo un moderno centro turistico. Monti dal dolce profilo che racchiudono dentro di sè il celebre marmo di Paro abbelliscono la parte centrale e sudorientale dell'isola, per il resto prevalentemente pianeggiante, con interminabili vigne.
Due approdi naturali, porto e capoluogo dell'isola, (quello di Naousa a nord e di Paroikia ad ovest), dominano le coste frastagliate ed i dolci golfi dell'isola. Abitata fin da epoche antichissime, fu uno dei centri della civilta' cicladica.
Paroikia o Paros, porto e capoluogo dell'isola è costruita sul sito dell'antica citta'. Molto suggestivo il suo castello veneziano, anche se semidiroccato. Le case pariote, dipinte di un bianco abbagliante, sono inondate dal basilico, da gelsomino e dal caprifoglio. Una larga strada asfaltata conduce alla chiesa Ekatontapilianì o Katapolianì, uno dei piu' significativi monumenti bizantini della Grecia, sulla quale sono nate molte leggende. Nel Museo Archeologico Nazionale sono esposte sculture proveniente da varie parti dell'isola. Pittoresche manifestazioni locali si svolgono durante i mesi estivi, come la grande festa del vino e del pesce. Naousa, uno dei piu' bei villaggi di Paros con le sue case bianchissime, i vicoli lastricati, le arcate e le chiese, offre magnifiche spiagge e raccoglie un gran numero di visitatori.
Tra queste spiagge va menzionata Kolymbithres, dove enormi rocce con strane forme somigliano a sculture inchiodate nella sabbia. Molte e suggestive le chiese di campagna ed i monasteri, come il convento di Zoodochos Pighis Longovarda e quello del Cristo del Bosco. Marpissa è un bellissimo borgo con un castello veneziano e vi si trovano belle chiese.

ANTIPAROS
E' separata da Paros da una stretta striscia di mare.
Si distingue per le sue dorate spiagge sabbiose e per la genuina bellezza naturale. Il capoluogo, Antiparos o Kastro, è costruito intorno al nucleo originale del castello medievale. Il “magnete” è costituito dalla famosa grotta con le stalattiti sul colle di Aghios Ioannis, al cui ingresso si erge la chiesetta di Aghios Ioannis Spiliotis. Sull'isola ci sono molte spiagge con sabbia dorata e con acque azzurroverdi. Intorno ad Antiparos ci sono decine di isolotti deserti, simili ad avamposti marini pieni di conigli e piccioni selvatici. In due di questi, in seguito ai lavori di scavo effettuati, sono state portate alla luce diverse rovine: a Despotiko' , resti di tombe del periodo antico cicladico, a Saliago i resti di un insediamento di epoca neolitica.

NAXOS
Naxos, la piu' grande e prosperosa delle isole Cicladi, si trova all'incirca al centro dell'Egeo. Prati che finiscono in interminabili distese sabbiose, scogli che sprofondano bruscamente nel mare, montagne impervie accanto a fertili valli, sorgenti ed acqua corrente sono alcune delle caratteristiche della natura nassese, che si distingue per la sua varieta'. Le coste di Naxos sono brusche a sud e protette dal vento ad ovest con molti golfi e spiagge sabbiose. Nota gia' nelle epoche mitiche, la sua presenza fu incisiva in tutti i periodi storici, raggiungendo un particolare splendore nel periodo della civilta' cicladica.
Naxos o Chora, costruita ad anfiteatro sul pendio di un colle nella parte nord occidentale dell'isola, è una delle piu' belle citta' delle Cicladi. Partendo dal porto ed arrivando fino in alto al castello veneziano, il visitatore è colpito dalla vista delle strette stradine in salita e delle vecchie case di pietra. Sparsi qua' e la' nella citta' ci sono interessanti monumenti appartenenti a diverse epoche. Tra questi citiamo le chiese bizantine, il castello con la torre, le feritoie e le rovine micenee in localita' Grota. Il Museo Archeologico di Naxos ospita interessanti reperti. Molti sono i luoghi interessanti da visitare nell'isola. Nella parte settentrionale, ad Apollonas, uno dei piu' bei paesi in riva al mare con cave di marmo, presenta particolare interesse il Kouros incompleto (VI sec. a.C.), una statua di dimensioni colossali appena abbozzata sdraiata sul terreno; se ne trova una simile anche a Melanes.
Un interessante Museo Archeologico si trova anche a Apeiratho, paese che mantiene vivi gli usi e costumi locali. Interessanti le chiese di Panaghia Prothothroni a Tragea e di Panaghia Filotitisa nel paese di Filoti.
Numerose sono le splendide spiagge sabbiose.

PICCOLE CICLADI

IRAKLIA-SCHINOUSA-KOUFONISIA-KEROS-ANTIKEROS-DONOUSA
Piccole e bellissime isole senza comodita', sono considerate un rifugio ideale per coloro che ricercano l'isolamento e la serenita'. La selvaggia bellezza del paesaggio brullo, gli scogli sferzati dal mare, le spiagge frastagliate ed un desiderio di fuga dalle folle e dalla civilta' tecnologica sono degli ottimi motivi che attirano i pochi visitatori di queste isole, “vergini” sotto molti punti di vista. Come è stato dimostrato dai reperti rinvenuti nei lavori di scavo, erano abitate fin dalla preistoria.
Ad Iraklia, ove si trova anche la grotta di Ai Gianni con suggestive stalattiti, ci sono resti della civilta' cicladica.
A Schinousa, con il pittoresco porto di Messaria', ci sono rovine di una postazione fortificata medievale.
A Koufonisia con la spiaggia sabbiosa di Foinikas e le acque rilucenti (Pano Koufonisi) come pure le spiagge di sabbia grossa (Kato Kouufonisi) ci sono resti dell'Ellenistico e del Romano.
A Keros sono state riportate alla luce rovine del periodo antico cicladico, come pure importanti reperti di quest'epoca che sono ritenuti tra i piu' rilevanti nell'ambito delle Cicladi.
A Donousa, con le incomparabili distese sabbiose, è stato rinvenuto un insediamento preistorico.


CICLADI ORIENTALI

AMORGOS
Quasi vicino al Dodecanneso, nel punto piu' orientale delle Cicladi, si stende la montuosa Amorgos dalla forma oblunga, lungo una rotta poco battuta. Le sue coste sono in alcuni punti rocciose e brusche, mentre in altri tranquille con profonde insenature.
Le rovine sparse qua' e la' in tutta l'isola e i significativi reperti, alcuni dei quali si trovano al Museo Archeologico Nazionale, testimoniano non solo che l'isola fu abitata gia' in epoche preistoriche, ma anche che conobbe un particolare splendore nel periodo della civilta' cicladica. Tre erano le citta' indipendenti che brillarono qui durante l'antichita', Minoa, Arkesini ed Egiali.
A Katapola, porto principale dell'isola oggi, è interessante la chiesa della Panaghia Katapolianì, costruita sul sito del tempio di Apollo. Qui ci sono anche vestigia dell'antica Minoa.
Il capoluogo dell'isola è la citta' di Chora o Amorgos, con le case intonacate a calce; è costruita intorno al castello veneziano che si trova in cima alla collina. Qui le chiese presentano in prevalenza la caratteristica architettura ecclesiastica cicladica della chiesa doppia o gemella. Vale la pena visitare il Museo Archeologico di Chora con interessanti reperti provenienti da tutta l'isola. A NE di Chora, costruito su una roccia, si staglia il Monastero Bizantino della Panaghia Chozoviotissa, uno dei piu' importanti monumenti nel suo genere.
Il secondo porto dell'isola, la pittoresca Egiali, è rinomata per le sue spiagge sabbiose ed è formata da tre candidi paesetti. Nella parte meridionale dell'isola, Arkesini, costruita accanto all'omonima citta' antica, è particolarmente pittoresca con i suoi candidi paesetti.

CICLADI MERIDIONALI

FOLEGANDROS
Piccola isola rocciosa, tra Sikinos e Milos. Il visitatore è sorpreso dalla selvaggia bellezza del paesaggio, ove si alternano enormi scogli e spiagge sabbiose.
Sopra il suggestivo porto di Karavostasi è costruita su uno spiazzo Chora o Folegandros, che è costituita da due centri abitati. Nel vecchio centro che si trova nella zona del Kastro le case – come anche in altre isole delle Cicladi – formano dalla loro parte esterna un muro di cinta protettivo. Il centro piu' recente è altrettanto pittoresco, con strette stradine, scalini, muretti, cortili, balconi di legno e tipiche chiese isolane. Sopra un tratto del muro dell'antica citta' fu costruita la piu' bella chiesa dell'isola, la chiesa della Panaghia.
Chrisospilia', un po' piu' a nord, con stalattiti, stalagmiti ed antiche rovine, come pure la zona di Ano Meria', che è divisa in piccoli insediamenti, costituiscono i centri di interesse della zona. Ad Ano Meria' c'è anche un Museo Ecologico e del Folclore che riproduce la vita agricola degli abitanti dell'isola. La spiagge si trovano a Karavostasi, Livadi e nella baia di Aghios Georgios.

SIKINOS
Sikinos, che conserva intatto il suo colore isolano, è un polo di attrazione per quanti ricercano la pace e l'autenticita'.
L'isola fu abitata gia' dall'antichita' come testimoniano i reperti provenienti dalla zona di Episkopi. L'unica strada a Sikinos collega Alopronia, il porto dell'isola, a Chora o Kastro, uno dei piu' bei villaggi cicladici. Di particolare interesse sono le case signorili di pietra e la chiesa di Pantanassa. Il monastero di Zoodochos Pighis, costruito sull'orlo di una roccia, da lontano da l'impressione di un castello inespugnabile.
Qui le feste popolari locali si celebrano in modo particolarmente sentito, come accade in tutte le isole cicladiche appartate.

IOS
Piccole insenature pittoresche abbelliscono le coste di quest'isola prevalentemente montuosa, con le innumerevoli chiesette, gli olivi, le viti e l'atmosfera trasparente. Tutto cio', insieme al mare cristallino, le splendide spiagge sabbiose e le buone infrastrutture turistiche vi richiamano una gran folla di turisti, specialmente giovani.
La storia plurisecolare di Ios parte da epoche preistoriche. Secondo quanto riportato da Erodoto, nella parte settentrionale dell'isola, nella zona di Plakotos, fu sepolto il poeta dei Poeti, il divino Omero. Allo stesso tempo Pausania ci informa che a Delfi esiste un'epigrafe, secondo la quale Omero, fu sepolto ad Ios, che era anche la patria di sua madre Climene.
Sopra il porto suggestivo di Ormos, con i suoi pescherecci e gli yachts, si stende la citta' capoluogo, Ios o Chora. Costruita sul sito dell'antica citta', è un tipico paese cicladico, con le case candide, i vicoli e le chiese. La massa del castello medievale ed i mulini a vento ne completano la bellezza. Tra i monumenti di Ios ci sono una torre di epoca ellenistica e rovine di un antico acquedotto ad Aghia Teodoti, le rovine di un antico tempio a Psathi, un castello veneziano semidiroccato in localita' Paleokastro e rovine di una torre ellenistica in zona Plakotos. Senz'altro sono da visitare il Museo Archeologico e del Folclore a Chora come pure il Museo di Arte Moderna a Kolitsanoi.
Gli appassionati di spiagge saranno entusiasti di Mylopotas e Manganari.

ANAFI
Vista da lontano Anafi, l'isola piu' sudorientale delle Cicladi, sembra una roccia rimasta isolata in mezzo al mare. Secondo la mitologia, offrì rifugio agli Argonauti sorpresi da una minacciosa tempesta. I reperti provenienti dai lavori di scavo nell'isola testimoniano che era abitata fin dall'antichita'. Dal suggestivo porticciolo di Aghios Nikolaos la strada porta a Chora, unico centro abitato dell'isola, costruito ad anfiteatro nella sua parte centrale. Il Monastero della Panaghia Kalamiotissa (XVIII secolo) costruito sul peribolo dei resti del tempio di Apollo Eglete, il castello veneziano accanto alla Chora e la chiesa di Aghios Athanasios sono monumenti particolarmente interessanti. Le spiagge di Anafi sabbiose e scogliose, hanno acque limpidissime e le feste e le danza popolari locali sono singolarmente suggestive.

SANTORINI (THERA)
Santorini, la celebre isola delle Cicladi. se ne differenzia a causa della sua morfologia geologica, dovuta all'azione del suo vulcano, oggi spento. Il paesaggio nella parte occidentale dell'isola è particolarmente suggestivo: gli enormi e ripidi massi rocciosi sono abbelliti dalle bianchissime casette appollaiate sulla loro cima e degradano dolcemente nell'acqua. Le coste dell'isola, ripide a ovest, si trasformano in interminabile spiagge di ciottoli o di sabbia nella parte orientale dell'isola.
Dal porto di Skala il visitatore puo' salire a piedi fino al capoluogo, Fira', ci sono centinai di scalini o gli asinelli o la teleferica.
La citta' è pittoresca, con il suo dedalo di vicoli, le arcate, il quartiere franco. Rilevantissimo è il suo Museo. Contiene reperti preistorici (soprattutto vasi), una grande raccolta di vasi del VII e VI secolo a.C., tra cui quelli noti come “Vasi di Thera”, alcuni reperti dell'Arcaico e del Classico, sculture e ritratti ellenistici e romani. Affascinante è la vista verso Kamanes, le due isolette nerissime nate dal vulcano.
Di grande interesse archeologico è l'antica Thera, dalla quale passarono Fenici, Dori, Romani e Bizantini. La citta' è divisa nel senso della lunghezza dalla via sacra. Oltre ai gruppi di edifici costituite da case di varie epoche, comprende diverse agora', terme, teatri, santuari, la dimore di Tolomeo il Benefattore, tombe dell' Arcaico e del Classico, resti paleocristiani ecc.. Sulle rocce dei dintorni sono scolpite iscrizioni nell'antico alfabeto Teraico con gli appellativi del dio Apollo e nomi di uomini e di efebi.
Ad Akrotiri sono state scoperte le rovine di una citta' minoica, distrutta intorno a 1500 a.C.
dall'esplosione del vulcano di Thera. Si tratta di una Pompei preistorica sepolta dalle ceneri vulcaniche, con case a due o tre piani, piazze, magazzini, laboratori ecc. Nelle case sono stati rinvenuti splendidi affreschi che sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Atene, vasi, oggetti di uso quotidiano ecc. Sulla cima piu' alta dell'isola si trova il monastero del Profeta Ilias.
Il paese tradizionale di Oia è di una bellezza unica. Piccole case intagliate nella cedevole roccia, alcune bianche ed altre colorate in azzurro o in ocra, case signorili neoclassiche con cortili, strette strade lastricate ne compongono l'aspetto peculiare. La vista verso il mare è impressionante.


CICLADI OCCIDENTALI

KEA
Isola particolarmente pittoresca. Si trova vicino all'estremita' piu' orientale dell'Attica.
I gruppi montuosi, caratteristici della maggior parte delle isole Cicladi, sono attraversati da piccole valli, cosparse di rade, vigneti ed alberi da frutto che scendono fino al mare formando graziose baie.
Il profondo golfo di Aghios Nikolaos, nella parte piu' occidentale dell'isola, al cui interno è costruito il porto di Korissia, è ritenuto uno dei piu' sicuri porti del Mediterraneo.
Chora o Ioulis, capoluogo dell'isola, mantiene intatto il suo colore cicladico.
Costruita ad anfiteatro sul sito dell'antica Ioulis colpisce il visitatore per le varie casette con i loro tetti di tegole, le stradine in salita pavimentate di pietre, le bellissime chiese con le iconostasi in legno lavorato ad arte. Sul punto piu' alto della cittadina, sul sito dell'antica Acropoli, si trova il quartiere detto “kastro” dal quale si gode un'entusiasmante vista sulle antistanti isole dell'Attica. A poca distanza si trova il “Leone di Kea” una statua tagliata nella roccia scistosa (VI secolo a.C.)
Nel Museo Archeologico di Chora ci sono interessanti reperti dell'epoca cicladica. Chiesette campestri, mulini a vento, monasteri fra cui il monastero della Panaghia Kastrianì, protettrice, abbelliscono le campagne di Kea.

KITHNOS
In questa piccola isola delle Cicladi, famosa per la sua buona amministrazione (vedi lo“Stato dei Citnei” di Aristotele), sono state individuate, in base ai reperti rinvenuti di recente, le piu' antiche tracce della presenza umana nelle Cicladi. Il suolo è anche qui prevalentemente montuoso e l'asperita' del nudo terreno è addolcita di quando in quando da pennellate di vigneti e fichi, mentre suggestive baie ornano le coste frastagliate.
Merichas è il principale porto dell'isola, sul lato occidentale.
La Chora o Messaria' si trova su una spianata sopra un colle. Si tratta di un caratteristico paese cicladico, che si distingue per le belle chiese con meravigliose opere in legno scolpito, iconostasi e splendide raffigurazioni di santi. Nel monastero della Panaghia tou Nikous, costruito su un suggestivo rilievo, si tiene una tradizionale festa popolare a Ferragosto. Un poco piu' a sud sorge il vecchio capoluogo dell'isola, che porta l'antico nome di “Driopida”, suggestivo e bel paesetto con un colore isolano. Sul lato nordorientale dell'isola si trova Loutra', noto per le sue fonti termali, indicate nei casi di artrite, dermatite ed affezioni ginecologiche. A SE vale la pena di visitare il Monastero della Panaghia Kanala, protettrice dell'isola, costruito sopra un promontorio molto pittoresco di fronte a Serifos che termina con una bella spiaggia sabbiosa.

MILOS
Milos è l'isola piu' meridionale delle Cicladi occidentali, si distingue sia per il suo terreno di origine vulcanica che per il sottosuolo ricco di giacimenti minerari. Altra caratteristica che la distingue è la sua forma a ferro di cavallo. La sua civilta' viene considerata paragonabile a quella cretese e copre almeno 5000 anni.
La sua fama si diffuse in tutto il mondo civile grazie alla statua di Afrodite (la venere di Milo), il capolavoro che fu ritrovato sepolto nelle sue terre nel secolo XIX e che oggi si trova al Museo del Louvre.
Adamas, che viene considerato uno dei piu' sicuri porti naturali dell'Egeo è particolarmente suggestivo con le sue case pitturate di bianco, le strade lastricate, i balconi fioriti ed i tamarischi profumati citati dai poeti.
L'attuale capoluogo, Milos o Plaka, costruita su un colle sul mare, alla base del castello, è una bellissima cittadina con una caratteristica architettura. Le chiese sono degne di nota ( Panaghia Korfiotissa, PnaghiaThalassistra, Mesa Pnaghia').
I suoi musei sono particolarmente interessanti: Il Museo Archeologico, con la copia della celebre statua della Venere ed altri reperti di varie epoche ed il Museo Storico del Folclore, con opere d'arte popolare, una collezione di minerali dell'isola, materiale fotografico e documenti storici.
All'estremita' nordorientale dell'isola sorge Pollonia o Apollonia, moderna localita' di villeggiatura. Qui si trova l'importante centro del periodo minoico, Filacopì sul cui sito vennero costruite una dopo l'altra tre citta'. Accanto alla zona archeologica di Filacopì si trova la fantasmagorica grotta di “ Papafranga”, mentre sulla punta dell'isola si trova gli spettacolari faraglioni e grotte di “Kleftico”.
Tuttavia il monumento di maggior valore dell'isola sono le famose catacombe di Milo, che oggi si possono visitare, si trovano nel paese noto come Tripitì a due km dal capoluogo Plaka; vengono considerate tra le piu' rilevanti testimonianze dei primi anni del Cristianesimo.

KIMOLOS
Molto vicino a Milos si trova l'isola prevalentemente montuosa di Kimolos, candida come il gesso che produce. La necropoli rinvenuta in zona “Ellinika” nella parte SO dell'isola, come pure i resti dell'antica citta' di Kimolos sull'isoletta di Aghios Andreaa, di fronte a “Ellinika”, provano che Kimolos era gia' abitata nel periodo miceneo. Molto piu' tardi nel Medioevo, i pirati trovavano rifugio nelle grotte ben protette dell'isola. In linea generale, la storia di Kimolos seguì quella di Milos.
Dal quieto porto di Psatì una strada in salita porta al capoluogo, Kimolos o Chora, che raccoglie quasi tutta la popolazione dell'isoletta.
Le case a Chora, la cui architettura è in puro stile cicladico, sono costruite intorno al nucleo di Kastro, costituito dagli insediamenti di Mesa Kastro ed Exo Kastro. A Mesa Kastro le case formano nella parte esterna una cinta di mura con finestre a feritoia e quattro porte di accesso. L'aspetto generale del capoluogo richiama quello di un dipinto bianco su uno sfondo azzurro. Le sue case sono immerse nei fiori, le strade sono lastricate. Nella zona di Prasa, nella parte nord dell'isola dove si estrae il gesso, ci sono sorgenti terapeutiche con acque sulfuree.

SERIFOS
Monti nudi e ondulati interrotti da fertili vallette ricoprono questa suggestiva isola, terminando con un'interrotta serie di rocce scogliose che formano frastagliate baie. Si attracca a Livadi, protetto dai venti sul lato sud orientale dell'isola, da cui inizia una lunga spiaggia sabbiosa che si stende a forma di ferro di cavallo. Abbarbicata sulla cima di un colle erto sorge Chora o Serifos, con le sue casette cubiche, le chiese isolane ed il castello veneziano piu' in alto: sembra quasi una citta' da favola. Di particolare interesse è il convento di Taxiarches, vicino al paese Galanì, che sembra un forte con begli affreschi ed importanti libri e manoscritti. Dal paese Panaghia si puo' ammirare una vista panoramica su tutta l'isola.
La maggior attrattiva dell'isola è costituita dalle sue incantevoli spiagge.

SIFNOS
La prima immagine che domina il visitatore mentre si avvicina al porto è la grigia monotonia delle rocce interrotta qua' e la' da una candida chiesetta. Egli non puo' pero' figurarsi le rare bellezze che l'isola nasconde nel suo interno e che insieme all'egregia architettura, fanno giustamente collocare quest' isola tra i gioielli dell'Egeo.
Sifnos, rinomata nell'antichita' per la sua ricchezza dovuta alle miniere d'oro e d'argento ed alle cave di “pietra sifniaca”, raggiunse una grande prosperita' nei tempi storici, come testimonia anche l'omonimo tesoro a Delfi, dedicato ad Apollo. Un itinerario incantevole parte dal porto di Kamares, moderno centro abitato con laboratori di ceramiche ed arriva al capoluogo Apollonia.
Costruita su tre colli affascina a causa della sua caratteristica architettura cicladica. Il suo museo del folclore è degno di interesse. Tra le sue chiese interessanti sono la Panaghia Ouranofora ed Aghios Sozon. Sia Apollonia che i vicini centri abitati (Artemonas, Exambela, Kato Petali) costituiscono un peculiare complesso architettonico, ove muri, scalini, cortili, vicoli somigliano a grandi cubi in un intreccio ininterrotto che si lega armonicamente con il paesaggio naturale.
Unica eccezione in questo insieme è il vecchio capoluogo, Kastro che continua ad essere un esempio di insediamento basato sull'urbanistica medievale. Nel suo Museo Archeologico è esposta una raccolta di sculture arcaiche ed ellenistiche e di ceramiche che vanno dal periodo geometrico fino all'epoca bizantina.
Pittoreschi mulini a vento si arrendono con noncuranza agli umori dei venti, mentre 365 chiese e chiesette campestri spuntano dappertutto come funghi bianchi su un tappeto grigio. Sono considerati importanti i monasteri di Aghios Simeon, Ai- Lia, il monastero di Vrysicon un interessante piccolo museo bizantino ma anche quello della patrona dell'isola la Panaghia' Chrisopigì.
Il vivo colore locale, in quest'isola montuosa con le fasce pianeggianti vicino al mare, è completato dalle pittoresche feste e fiere isolane.
 

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