Sabato: l'imbarco è previsto intorno alle 18 nel porto di
Kos.
Cocktail di benvenuto a bordo, sistemazione bagagli in cabina e cena a terra.
Domenica: dopo colazione e gli ultimi approvvigionamenti di
cambusa si salpa in direzione di Leros
(ca. 25 mg) dove arriviamo nel primo pomeriggio dopo una bella veleggiata
controvento. Ancoraggio in una graziosa caletta per un bagno e il pranzo.
Piccolo spostamento nel pomeriggio a Lakki e visita dell'isola con un motorino. Lakki è il più grande e
sicuro porto del Dodecaneso. Senza alte montagne è piena di verde, specialmente
pinete. Vale la pena visitare il castello. Sembra che al posto del castello ci
fosse un'antica acropoli. Più tardi venne costruito un castello bizantino,
ampliato e fortificato in seguito dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni.
All'interno vi è la chiesa di Panaghia del Castello con meravigliosi affreschi e
la leggendaria icona della Panaghia. La vista dall'alto è stupefacente potendo
ammirare sia le baie della costa ovest che quelle della costa est dell'isola.
Una strada in discesa ci conduce poi ad Agia Marina, secondo porto dell'isola
con ristorantini caratteristici.
Lunedì: partenza dopo colazione per
Lipsi (ca. 12 mg.)
Piccola e tranquilla situata fra Leros e Patmos, Lipsi è dotata di bellissime
baie. Ci ancoriamo in una di queste per il pranzo e vari bagni. Le sue colline
sono soffici, la cima più alta non supera i 300mt. Nella pittoresca piazza, con
le case bianche, con porte e finestre colorate di blue, si trovano taverne e
piccoli bar. Con una passeggiata si puo' raggiungere la chiesa della Panaghia
Charou, costruita agli inizi del XVII sec., la più importante dell'isola.
Martedì: partenza dopo colazione alla volta di
Arki (ca. 6 mg.) Il
porticciolo con circa 70 abitanti si trova nel punto più interno di un fiordo
protetto all'entrata da altre isolette. Le case di quest'unico villaggio sono
costruite tutte in pietra e senza intonaco. Bellissimi gli ancoraggi fra i vari
isolotti in un'acqua trasparente e azzurra. Nel pomeriggio veleggiata per
Patmos, (ca. 8 mg) l'isola con l'imponente monastero di Aghios Ioannis che
domina, nel cuore della collina, il porto. Ancoraggio in una baia molto riparata
e tranquilla per il pranzo e i bagni. Nel pomeriggio piccolo trasferimento a
ridosso del porto per poter visitare la Chora e il suo monastero.
Mercoledì: partenza dopo colazione per
Levitha (ca. 18 mg),
piccola isola scoglio abitata da una sola famiglia di pescatori/pastori.
Ancoraggio in un fiordo, bagni e verso sera visita e cena sulla collina
dell'isola all'unica taverna. Natura incontaminata senza alcun inquinamento
luminoso.
Giovedì:
si salpa all'alba per navigare alla volta di Astipalaia,
(ca. 25 mg) con vento portante. E' l'isola più occidentale del Dodecaneso, la
più vicina alle Cicladi. All'arrivo vediamo la Chora, tutta imbiancata che si
arrampica sulla collina. E' bruna e grigia con piccole oasi di verde e
bellissime baie sabbiose. Il suolo diventa così stretto quasi al centro
dell'isola da far credere che sia divisa in due pezzi, come una farfalla. La
Chora che si trova nella parte a sud ovest è molto pittoresca. Si stende ad
anfiteatro sul fianco della collina sotto l'imponente castello ed una serie di
mulini a vento. La tradizionale architettura somigliante alle vicine Cicladi,
aggiunge elementi caratteristici del Dodecaneso che la rendono più allegra. I
balconi in legno, le scale esterne, il tutto dipinto con colori forti, le
terrazze e i cortili sempre pieni di fiori. Ancorati in una baia avremo la
possibilità di fare una visita a terra.
Venerdì e Sabato: giornate a disposizione per visita dell'isola,
veleggiata all'isolotto di Kounoupoi e rientro per ancoraggio alla tranquilla
baia di Maltezana al centro di'isola.
Domenica: dopo colazione e gli ultimi approvvigionamenti di
cambusa si salpa in direzione di Nisyros (ca.40 mg). Dopo una bella navigazione
e uno spuntino si ormeggia nel porticciolo di Paloi, noleggio di un motorino e
visita all'isola vulcano.
Quello che impressiona sono
la selvaggia bellezza ed i colori forti. Poche spiagge, rocce nere, case bianche
con porte e finestre dipinte a colori vivaci. Quello che maggiormente colpisce è
il verde che si trova sull'isola. La strada che sale e poi scende all'interno
del vulcano si snoda infatti fra splendidi ulivi. Il cratere principale ha un
diametro di 260 metri ed una profondità di 30. Si può' scendere all'interno
seguendo il sentiero su uno dei lati. Il fondo è caldo e dai soffioni si
sprigiona vapore acqueo e diossido di zolfo. Sulle pareti del cratere sono ovvie
le tracce gialle di zolfo e l'intera area assomiglia ad un paesaggio lunare.
Mandraki è il capoluogo dell'isola, costruito sotto l'imponente massa rocciosa
del Monastero di Panaghia Spilianì e alle spalle delle rocce nere sparse davanti
al mare. I pittoreschi vicoli e le meravigliose piazze sono ombreggiate da
enormi alberi di agrumi. Qui i costumi locali vengono ancora conservati con
rispetto. Merita una visita il monastero e il castello medievale da cui si gode
uno stupendo panorama. Lo stesso vale per l'Acropoli con le mura del IV sec.
a.C. e l'antico cimitero, vicino alla chiesa di Agios Ioannis, dove vennero
ritrovate tombe ed oggetti del VII e VI sec. a.C.
Lunedì: dopo colazione si riprende la navigazione verso nord
(25mg.). con una sosta per un bagno per poi raggiungere l'isola di Pserimos. La
sua baia sul lato est permette un ancoraggio sicuro in una cornice davvero
speciale. Acque azzurre e spiaggia degradante sono l'ideale per un fantastico
bagno.
Martedì: mattinata di relax e ultimi bagni e dopo pranzo (8 mg)
rientro a Kos per ormeggio, pomeriggio a disposizione per visita della citta' e
siti archeologici. Cena a terra.